domenica 24 maggio 2009

24 maggio

La spiaggia accoglieva il calore del sole e della mia fantasia, distesa sull'asciugamano, impigrita tra la musica e la carezzevole cadenzata melodia del mare.
Una telefonata lasciava tracce di passato nella testa, si confondevano le parole, le emozioni ritrovate, rispolverate come un libro sbucato dalla mensola piu' in alto, in cantina...
Una voce amica stava riproponendomi una me stessa che credevo chiusa in quel libro e dimenticata. Una voce amica che aveva saputo, con la carezza del pianista, SAm, sfiorare i tasti delle mie emozioni e da quelli tirar fuori una musica che mi piaceva. Eccome.
Una voce amica che e' entrata nel mio cuore e da li' non e' piu' andata via.
Una voce che ha un volto un sorriso una vastita' d'animo da far sentire ricca anche la piu' miserevole delle vite.
Una voce che ha un volto un sorriso una vastita' d'animo e un nome.
Elli.
Nel persempre di un sogno.
In quel sogno dove le nostre vite si sono regalate il sorriso che scavalca ogni ostacolo ogni distanza ogni malattia e ogni rinuncia.
E' l'amica del cuore. Del mio cuore. E' il cuore di un'amica.
Buon 24 maggio.
Ingrid.

sabato 25 aprile 2009

RESISTENZA:"Festa d'aprile"

"E` già da qualche tempo che i nostri fascisti/ si fan vedere poco, sempre più tristi/ hanno capito forse se non son proprio tonti/ che sta arrivando l'ora della resa dei conti./ Forza ch'è giunta l'ora, infuria la battaglia/ per conquistar la pace e liberar l'Italia./ Scendiamo giù dai monti a colpi di fucile/ evviva i partigiani, è festa ad aprile!/ Quando un repubblichino omaggia un Germano/ alza la mano destra al saluto romano/ ma se per caso incontra noialtri partigiani/ per salutare alza entrambe le mani./ Forza ch'è giunta l'ora .../ Nera camicia nera che noi t'abbiam lavata/ non sei di marca buona, ti sei ritirata!/ Si sa le mode cambiano quasi ogni mese/ per il fascista oggi si addice il borghese./ Forza ch'è giunta l'ora .../ Da qualche settimana pei cari tedeschi/ maturano le nespole anche sui peschi/ il caro Duce e il Fuehrer ci davan per morti/ però noi partigiani siam sempre risorti./ Forza ch'è giunta l'ora ..."
Quando son nata erano gli anni del boom economico, dei figli dei fiori... Oggi che l'apatia sembra aver rapito l'ultimo brandello di ribellione, vorrei poter essere come i giovani degli anni 40, pieni di ideali e capaci, davvero, di sacrificare la propria vita per essi.
Ho voglia di alti ideali, di cortei, di voglia di cambiare.

venerdì 10 aprile 2009

http://miskappa.blogspot.com/


Non servono le mie parole.

Lascio qui, per chi le leggerà e le diffonderà, le parole di Anna.

Vorrei si stabilisse un ponte. Che possa davvero essere un aiuto concreto.

PS: aggiungo . Che fine han fatto i clandestini di L'Aquila? Guardate un po' qui...
(postato da ♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ sul blog di Anna)
e BUONA PASQUA A TUTT*

mercoledì 11 marzo 2009

Italian's Pride 2009

Oggi mi e’ arrivata una promozione da DeAgostini, che gratuitamente mi spediva: "LE ECCELLENZE D’ITALIA- il libro dell’orgoglio italiano".
Orgoglio? Mi sono domandata. E perché dovrei essere orgogliosa?
Mari, monti e paesaggi naturali incantevoli non li hanno fatti gli italiani (semmai gli italiani HANNO DISTRUTTO).
Ciò che potevamo fare di bello NON l’abbiamo fatto: l’educazione NON ci appartiene, il senso di ACCOGLIENZA neppure, le eccellenze in campo medico.scientifico FUGGONO VIA, la scuola é un campo di battaglia, la MODA vive sull’attività di CAMORRA e MAFIA, i letterati devono vivere sotto scorta, i POLITICI sono irrispettabili ma si chiamano ONOREVOLI…
Perché, mi domando, devo essere ORGOGLIOSA?

domenica 8 marzo 2009

Il mio ottomarzo


Non potevo metterle tutte ma alcune non potevano davvero mancare...

PS aggiunto il 10/03/2009: non notate che tra le donne rappresentate vi siano alcune di straordinaria somiglianza? Guardate la Levi Montalcini e la poetessa Szymborska, la Yourcenar e la mia amica Claudia (cercatela), la Vitti e mia madre, Finocchiaro e Martini...

sabato 21 febbraio 2009

Era il 2009 e POVIA presentava il suo LUCA...

...oggi, 2022, ecco "Giusy" figlia di Luca.
Partecipa a Sanremo con la canzone:
"Vorrei togliermi il becco",
scritta dallo stesso Povia, amico intimo di famiglia.
(della guarigione di Luca, infatti, il povero Povia non è riuscito a farsene una ragione...Ecco perche' al suo festival aveva esposto il cartello "SERENITA' MEGLIO CHE FELICITA'" -della serie non si puo' avere tutto dalla vita- dedicato proprio al "suo" Luca).

giovedì 19 febbraio 2009

Come Ranocchie Bollite

(CHE ALTRO AGGIUNGERE...)
Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia.

Un piccolo fuoco viene acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare. La temperatura dell’acqua continua a salire.
Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciononostante non si spaventa.

Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.
Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.

Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta.Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.
Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone.

Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi.

Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita degradate, anzi drammatiche.

Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose...

Olivier Clerc, scrittore e filosofo