mercoledì 26 gennaio 2011

“PERNONDIMENTICARE” - teatro

E' la storia di un uomo che sembrava un uomo comune, ma non lo era. Lui era un ebreo, innanzitutto, gia' marchiato da un destino di fuggiasco o prigioniero. Lui era un ebreo medico che amava la sua comunita'. E la sua comunita', in quella Venezia del 1943, contava quasi 1500 ebrei abitanti nel ghetto veneziano e fuori. E lui, quest'uomo, amava la sua comunita' e teneva gelosamente e scrupolosamente una rubrica con i nati, i trasferiti, le nuove famiglie, i nuovi arrivi..., e lo faceva con discrezione, segretamente. "...ha sempre tenuto molto ad una certa segretezza con cui, dice di proteggere la Comunita'...", questo dice di quest'uomo la donna che bene lo conosce, sua sorella con cui viveva...
Lui, uomo pieno di rettitudine e onesta', decide di sacrificare se stesso per non tradire la Comunita' e la sua discrezione. C'era in ballo il "rastrellamento" nel ghetto e fuori, sarebbe stato forse piu' facile andare via di nascosto: "...prendiamo qualcosa, un piccolo bagaglio...e ce ne andiamo via via! VIA!!". Ma alla fine, lui, uomo la cui natura e credo avevano gia' forgiato in un unico solido modo, resta li', nella sua amata Venezia, le sue calle piene di profumi, colori...
Rimane giusto il tempo per distruggere cio' che il generale Cermak gli domanda minacciandolo, la LISTA dei nomi degli Ebrei, assicurandosi cosi' la loro salvezza protetta dall'anonimato.
E poi, scenicamente, andarsene via in pace.

Questa e' la storia finale di Giuseppe Jona, dottore. Vissuto a Venezia in cui esercitava la professione di medico. Una storia "SHALOM ALEIKEM", ritrascritta da Fabrizio Frassa, autore teatrale e regista, e portata in scena da IT.ART venerdi' 28 e sabato 29 gennaio. Prima serata a San Maurizio C.se (ore 21.00 sala Consigliare), sabato a Caselle T.se, ore 21 sala Cervi.



“SHALOM ALEIKHEM!”
DI FABRIZIO FRASSA

LETTURA SCENICA E MUSICHE DAL VIVO

Testo di Fabrizio Frassa
Musiche di Alessandro Umoret

VOCI RECITANTI:
it.ARTSEZIONETEATRO
Loredana Bagnato e Livio VaschettoLuci: Tony Sabatucci

lunedì 1 novembre 2010

Amore amare...mare grande

Quanti volti ha l'amore?
Quanti ne conosciamo?
E a volte, a tratti sorprendenti, ci cattura quella nuova poesia che ancora non sapevamo, e ci sentiamo piu' ricche.
Ricche di poter ancora amare, amare meglio e di piu' con piu' pienezza chi gia' amiamo.
E scopriamo quant'e' bello quest'amore che non toglie mai ma aggiunge aggiunge aggiunge...
Peccato per chi non se ne accorge.
Peccato per chi lo lascia andare via...

giovedì 28 ottobre 2010

Sole nell'aria - Buon autunno

"Sono felice di averti ogni istante nell'aria che mi fa vivere" -
dice il raggio di sole alla farfalla.

sabato 12 giugno 2010

"Canto per comunicare col cielo e qualche volta sento di riuscirci."


Oggi voglio dare spazio a questo spazio dedicato ad una grande artista:
Mia Martini.

Rappresenta per me un forte carico d'emozione, quando l'ascolto e' sempre commozione, empatia, brivido.

Stamattina scopro molti link e blog a lei dedicati, lei, così amata!Iniziamo da qui:Mia Martini sito ufficiale...

martedì 6 aprile 2010

Priorità Leghista

Tra le urgenze del nostro Paese, il motivo, cioè, per cui milioni di italiani hanno scelto il centro destra e la Lega, innanzitutto, c'era quello di dare ai Comuni il diritto di...scegliere i nomi delle scuole!
Una rivoluzione!
Su "Italia Oggi" Alessandra Ricciardi scrive: "...Solo il comune... è in grado di rappresentare e tutelare la volontà popolare, le tradizioni locali e le rinnovate istanze storiche. Il provvedimento per il cambio di poteri è già pronto. Nei giorni scorsi è spuntato al senato, è un disegno di legge che reca le «nuove norme per l'intitolazione di scuole, aule scolastiche e di altri locali interni». A sottoscriverlo c'è la prima fila dei senatori leghisti, tra i più vicini al lider maximo del Carroccio, Umberto Bossi. ...".
Cota diceva che quelli della Lega sono "veri" perchè hanno trascorso il tempo tra la gente "comune", ascoltando i loro problemi, cercando di risolverli, pure...
Ecco la prima soluzione.
Il nome delle scuole.
Ma chi ha ascoltato, Cota? E a chi premeva cambiare il nome delle scuole per restituire questo privilegio ai Comuni e non più al dirigente scolastico?
Beh, se continuano cosi', meglio.
Buon proseguimento.
(qui l'articolo di Ricciardi articolo )

domenica 7 marzo 2010

Il suono delle cose - CAFFE' LETTERARI

Quante volte abbiamo ascoltato la voce delle parole senza accorgerci di quest'ultime, perchè ciò che importava davvero era "quel particolare suono", tono di voce, che comunicava lo stato d'animo di chi parlava?La voce, meraviglioso strumento musicale, è il veicolo delle noste emozioni, ancora prima del nostro umore, per giungere infine a dire di noi, delle nostre tendenze, della nostra indole caratteriale. La voce parla di noi.
Loredana Bagnato, dal '90 giornalista della carta stampata e radiofonica, nel '97 con l'indimenticato maestro e attore Mario Liggi inizia un fedele rapporto con il palcoscenico. Nascono, dal '98 al 2006, l'Associazione Culturale "Teatro Civico di Caselle Torinese", "La Compagnia del Nottolino", "Palcoscenico", fino ai laboratori per ragazzi de "La Bottega del Teatro", con la messa in scena di opere in prosa, moderne e classiche. Nel 2006, grazie al sodalizio con l'Associazone Culturale IT.ART nascono progetti teatrali di grande innovazione. Dal 2008, inoltre, collabora e recita con "La Compagnia Instabile Le gambe sotto al tavolo" di Torino.

IL SUONO: la voce dell'anima e delle cose
Mappano di Caselle Torinese (TO) venerdì 19 marzo 2010 ore: 18.00.00 Presso AUGUSTO, strada Cuorgne' 144

domenica 7 febbraio 2010

E in tutto questo Cristo dov'è?

Non e' un film. Non è il medioevo. Siamo noi. La nostra Bella Italia. La nostra religione...
""Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola". E' l'affermazione di uno degli esponenti tra le alte cariche della Chiesa, il Vescovo Emerito di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini.
Lo intervista Bruno Volpe, per il sito pontifex.roma.it
Le domande e le risposte. Io sono rimasta impietrita. Non so cosa pensare. Termini come: pratica aberrante, ribrezzo, contronatura, correzione, omosessualita' conclamata...Spero che qualcuno intervenga e lo faccia con determinazione.
QUESTA E' ISTIGAZIONE, E' VIOLENZA, E' PROPAGANDA FASCISTA.
Monsignore Giacomo Babini, sei un pazzo e NON PARLARE IN NOME DI CRISTO!
Ed ecco il resto.
-Eccellenza, che pensa della pratica omosessuale?
" mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I Vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza".
Che cosa devono fare ... gli omosessuali?
" chi ha la tendenza ha diritto alla misericordia e non ad essere discriminato, ma colui il quale addirittura ne fa vanto, si mette fuori della comunione della Chiesa e non merita questo sacramento. Fanno in tempo a pentirsi da questo orribile difetto. Lo ribadisco: all'omosessuale praticante e conclamato non va amministrata mai la comunione, quando si presenta davanti, il ministro abbia il coraggio di tirare avanti. Ad uno come Vendola io non la amministrarei mai".
Eccellenza, nella pratica quotidiana le nozze in Chiesa sono diventate delle celebrazioni spesso disordinate...
"certamente e occorre porre rimedio. Ma come al solito molti Vescovi italiani mettono il lucchetto al cancello quando i buoi sono già scappati. Se certi Vescovi dormono é impossibile celebrare degnamente le nozze in chiesa, senza stravaganze che le rendono ormai spettacoli. Bisogna fra capire che il matrimonio in chiesa é una cosa seria e non limitarsi ad una coreografia. Poi si dica chiaramente ai cattolici che loro devono scegliere il sacramento. Se in tutta libertà vanno al comune, sappiano che opera la scomunica latae sententiae, si mettono fuori da soli dalla chiesa".
Il Vescovo parla della recente visita del Papa alla Sinagoga
" l' Osservatore Romano la ha lodata e penso che il Papa abbia fatto bene a visitarla. Ma con la stessa franchezza é arrivato il momento di affermare che gli ebrei non sono più i nostri fratelli maggiori. Meglio, lo sono stati sino all'arrivo di Cristo, poi lo hanno abbandonato e non conosciuto. Loro sono contro la storia e dal Nuovo Testamento in poi hanno scelto di non essere nostri fratelli. Sull'albero dell'ulivo é stato fatto un inserto diverso. La Chiesa é nata da Cristo e non dagli ebrei".
Ha visto quello che accade in Nigeria?
" la conferma che l' Islam é una religione violenta ed anticristiana e che distinguere tra Islam moderato e estremo non ha senso. L'Islam é unico e il brodo di coltura sono proprio i Paesi moderati. Nazioni slamiche ricche ad Haiti non hanno mandato neppure un soldo. Bisogna svegliarsi dal letargo e difendersi dall ' Islam, prima di essere colonizzati".
(Bruno Volpe - da http://www.pontifex.roma.it/ )