venerdì 26 settembre 2008

Amore - Sempre e Per Sempre

A volte c'è bisogno di dirlo, quell'Amore che fa sentire migliori. Quell'Amore che si prende cura di te e, spesso, non chiede nulla in cambio. Quell'Amore che "come stai?" diventa la domanda più bella della giornata.
A volte c'e' bisogno di dirlo, che quell'Amore è la cosa più importante, in questa vita che sembra solo, in fondo, arrotolarsi nelle giornate, col sole o la pioggia, da sole o in compagnia, su se stessa, come un tappeto di plastica.
A volte c'e' bisogno di dirlo, a quell'Amore, che senza di esso il tappeto di giorni e notti, per quanto pieni di luce e poche ombre, sarebbe solo un tappeto di plastica di giorni e notti.
A volte ho bisogno di dirlo, che l'Amore è il motivo dei miei sorrisi più liberi e pure quello piuttosto idiota di questo momento, mentre lo scrivo!

giovedì 18 settembre 2008

Tribute to Zitella's sound and Piscioscio. Special guests: Teresa & Friends. Complice un mare meraviglioso.

Dal Piscioscio alla vita di tutti i giorni. Non e' stato facile. Anzi, non è facile!
Ho ancora la sagoma svolazzante delle frange dell'ombrellone disegnata nei miei occhiali, mentre Teresa soprannominata "rosannacancellieri" (per il suo modo cosi' impostato di snocciolare con dizione piucchepperfetta!) , mi indica la strada piu' breve per descrivere cio' che vediamo. Usando il dialetto, per l'appunto. E "piscioscio" fa parte di quel lessico immediato che ho appreso nei languidi pomeriggi pugliesi, sotto al sole dispettoso della Controra, che ci guardava, pero', con simpatia visto che eravamo le sole a gustarcelo con allegria.
Noi e quel tizio li', quello del Piscioscio, appunto...
Ho avuto anche modo di capire, forse (ma mi appello ai piu' autorevoli accademici, magari della Crusca...), l'origine del nostro settentrioneggiante dire "Che pizza!" , credendo magari di essere raffinati quanto basta per non dire....di peggio! Provate a domandare cos'è la "pizza" in quel di Puglia! Non è...diciamo, da "raffinati"! Provare per credere, miei cari!
E se non vi bastano le mie parole, provate a guardare in quell'acqua trasparente del mare...Sul fondo, tra gli scogli e la sabbia, troverete le cosiddette "pizze marine". Indovinate come sono. Non vi dico altro.

Volgo lo sguardo verso Teresa che conta le conchigliette nella manciata di sabbia che ha tra le mani...E continua con il suo lessico autoctono, in parte, come mi confermeranno gli altri, improvvisato, tra il reale e la sua fantasia vivace...Struncajone, strafajone, stuetico, scarcagnulu...E quando dissi: "Ma anche voi avete caldo?" - lo so, domanda sciocca detta al 16 d'agosto in pieno meridione d'Italia, con circa 40 gradi...- la oramai MaestraTeresa incalza con il suo: "..:Eh si', c'e' faugna...".
Eh???

La faugna e' quel caldo che ti si appiccica sulla pelle senza quasi lasciarla respirare...Se dicessimo "Afa", che e' lo stesso, non rende...La Faugna sembra gia' un animale mitologico che, con alito bollente, sottrae l'aria a noi comuni mortali, strappandoci l'anima! (meglio se lo pronunciate con la U molto luuuuuuga!).

Fortuna che giorni di faugna non ne ho patiti piu' di un paio. Il cielo, il mare, quella brezza costante sulla pelle, tra i capelli, i sorrisi della gente, le risate delle amiche e degli amici, hanno reso meravigliosa una Terra che certamente non aveva bisogno di presentazioni ulteriori, e che a me si e' presentata con tutta la sua prepotente selvaggia bellezza.

E poi...poi il rientro.
Non facile. Tra nubi minacciose di pioggia, di questo norditalia sempre sull'orlo di una crisi di pianto, non e' stato facile.

Ce fueco!

Un abbraccio pieno di gratitudine, per giorni indimenticabili, a tutti quei sorrisi che ho incontrato, in serate sotto le stelle, danzanti tra tamburelli e violini, tra frenetici salti e giravolte di gambe giovani e snelle, di quelle piu' sapienti delle anziane donne e di quelle dei bambini attenti ad imparare... Suoni odori volti sorrisi che mi hanno innamorata, vorticosamente, trascinandomi inesorabimente nella bolgia, senza avere il tempo di imparare, senza pensare, proprio come quando si vive una forte passione, trascianata dalla zitella assieme a tutti gli altri, come tutti gli altri!
Che meraviglia!


venerdì 5 settembre 2008

La differenza paga









Da una semplice quanto geniale idea è nato un grande progetto. Si chiama RECOPLASTICA e consente di tradurre in denaro i nostri rifiuti riciclabili.
Il primo in Italia, a San Gillio, in Piemonte.
Un modo intelligente per premiare l'impegno dei cittadini e migliorare le nostre vite. Guadagnando.
Scusate se e' poco.
Come segnala Jonathan "...Il meccanismo è abbastanza semplice: i cittadini che fanno la raccolta differenziata possono portare i sacchetti all’Ecopunto (è questo il nome del negozio) dove vengono pesati e pagati secondo le quotazioni di mercato. Approssimativamente, si ottengono circa 50 centesimi per un chilo di alluminio, 20 centesimi per il ferro, 18 centesimi per un chilo di polietilene e 5 centesimi per la carta. Una volta venduti, i rifiuti vengono compattati ed inviati alla Recoplastica.L’idea ha suscitato molto interesse tanto da trasformarsi in un franchising ed in ottobre verranno aperti altri due negozi in provincia di Torino, a San Gillio e a Santena. E’ inoltre intenzione di Recoplastica aprire altri 50 negozi in tutta Italia entro il 2009...".
Una volta queste cose le leggevo solo su Topolino, nelle improbabili avventure di Paperone!

mercoledì 3 settembre 2008

Se n'è andata l'anima dei Blues Corner


Arriva la telefonata di Tonino.
Poi la mail di Livio, quella di Carlo.
Stessa tristezza e identica incredulità per la scomparsa di Roberto "Ugola"Ugolini.

Io l'ho sentito cantare, Roberto, assieme ai Blues Corner.
Erano un gruppo davvero affiatato e squisitamente professionale.
E Roberto, anima del gruppo, era brillante, divertente e a tratti riservato.
Ecco il loro sito.

martedì 12 agosto 2008

Amiche e amici Buona Vacanza!

A tutti voi che avete ogni volta una parola per arricchire questa Scatolina, un caro saluto e un arrivederci. Vi abbraccio tutti e aspetto di leggere le vostre nuove parole, i vostri nuovi pensieri, il vostro semplice vivere. Grazie!
(in ordine alfabetico)
artista buenaonda carlo dona francesca giulia jonathan libero81 marco melanzina melogrande patrizia pollon santa

e a tutti "quelli di passaggio" che si fermano per una sosta evvia! Grazie a tutti voi. Io da parte mia, vi mandero il saluto di questo meraviglioso mare!

domenica 10 agosto 2008

Bacio

"ti mordo le labbra...cosi'"
"ahi!"
E una gocciolina di sangue scende.
La raccoglie sulla punta dell'indice e va verso la finestra aperta.
"Ecco - dice disegnando nell'aria un ampio semicerchio -. Il tuo colore rubino disegna per me l'arcobaleno piu' acceso"
E la striscia carminia proveniente dal suo labbro carnoso e ferito era li', ora, nel cielo. Accesa come il raggio del sole al tramonto.
"baciami ancora".


mercoledì 6 agosto 2008

Pasquale: un Cavaliere d'altri tempi

Sono passati molti anni, da allora, ma quando penso al volto di Pasquale, il rimando e' sempre lo stesso: un sorriso. Sono passati secoli, da allora: erano "allora" i tempi delle rivoluzioni, di Democrazia Proletaria, di protesta, di clark ai piedi e giacchetta scozzese sulle spalle. Non ne capivo molto di politica ed ho continuato a non capirne molto. Ma quel sorriso di Pasquale mi era rimasto impresso piu' di altri. E la sua Politica aveva il sapore della "battaglia da vincere". Sempre.

Me lo ricordo, Pasquale, a distribuire volantini a qualunque ora del giorno o della sera (quanta energia!), per non far chiudere la scuola serale, l'unica della provincia. Me lo ricordo eccome, a farsi carico dei problemi dell'ex Ipca, dei disabili, delle minoranze...Quanto era curioso, quel ragazzo. Sembrava appartenere a tutti. Sembrava dovesse "d'istituzione" occuparsi di tutte le malefatte del mondo e andarle a risolverle. Quando un cognome e' una garanzia, eh! Proprio un vero Cavaliere, paladino degli oppressi, dei diseredati, derelitti. Quanta gente potrebbe dirgli "grazie"?

Una singolare circostanza, per me, e' stata quella di occuparmi del mio primo articolo di giornale, parlando dell'Ipca, la fabbrica della morte, e del convegno organizzato da Pasquale Cavaliere e i Verdi. Anni dopo, il mio primo servizio radiofonico...l'annuncio della morte di Pasquale. La casa che e' stata dei miei genitori e nonni, al loro arrivo in Piemonte, ormai decadente e pericolante, e' stata abbattuta...Al suo posto un giardino con due panchine. Dedicato a Pasquale.

1999. Cordoba. 6 agosto
Una morte avvolta dal mistero. Dall'incredulita'. Dallo sgomento.
Ancora oggi un enigma da sciogliere e una pace che non c'e'. Perche' se da una parte c'e' la voglia di capire come Pasquale sia morto, dall'altra, l'ipotesi del suicidio lascia sgomenti ancora di piu' i suoi amici, i suoi sostenitori, per non aver saputo riconoscere, in quel sorriso, le tracce della sua stanchezza di vivere.

Pasquale:
A me piace ricordare il tuo sorriso. Lo lego agli anni della mia adolescenza, quando mi domandavo perche' una persona dovesse avere a cuore le sorti di molti sconosciuti, come facevi tu...

Questa mattina leggo il post amico di Jonathan nonsolocaselle.com, e ritrovo quel sorriso. Del post di Jonathan copio la lettera che Pasquale aveva scritto ai suoi amici, lettera che per molti e' stata presagio e prova di cio' che e' accaduto poi...A me piace pensare che Pasquale, com'era sua abitudine, sia in qualche parte del mondo a "risolvere la situazione".
Lettera
"Carissimi amici,come diceva Alex i pesi a volte diventano insostenibili ed io, anche senza accorgermene, sulle spalle ne ho accumulati molti.La nostra generazione ha sperato troppo e troppo pesante è stato farci carico di questo.Abbiamo mischiato gli affetti alla politica e spesso, molti di noi, non riescono piu' a sbrogliare questa matassa di sentimenti e di amori irrisolti.Ci siamo voluti bene, ed io con voi sono stato privilegiato.Non nutro rancore con nessuno e spesso capita che per persone come noi, a volte, non possono esserci soluzioni normali.Un abbraccio a tutti. Pasquale."
http://www.gruppoabele.org/Stampa.aspx?idrassegnastampa=189
http://www.marcotravaglio.it/articoli/190804.htm

( un suo intervento) http://www.radioradicale.it/argomenti-av/cavaliere