Non
c'era ambizione negli occhi di anna
svelto,
mentre percorreva con lo sguardo l'orizzonte di mura crivellate da
colpi d'arma da fuoco, mentre registrava nella mente un percorso
inaudito di stupore, mentre cercava di dare senso a dettagli
inquietanti, a quelle reti metalliche sospese tra le vie, a quei
soldati armati intorno a donne sole che camminavano per strada,
mentre contava, da dietro le ciglia socchiuse, l'altezza soffocante
di quel muro che chiude il sipario alla libertà di alcuni.
Non c'era ambizione, ma certo il forte desiderio di non poter restare troppo a lungo in silenzio.
Non c'era ambizione, ma certo il forte desiderio di non poter restare troppo a lungo in silenzio.
E
quando gli occhi di Anna Svelto osservano il mondo intorno,
l'obiettivo della sua inseparabile Canon
Eos 7D,
registra passo passo le emozioni, di gioia o di dolore, di muto
rispetto o di entusiasmo appassionato.
E
ce le riporta intatte da mondi, sempre “troppo” lontani dal
nostro quotidiano.
Così
è stato per la terra di Palestina.
Mercati,
medici, giovani soldati, lavoratori, donne e uomini feriti
nell'anima, divieti impensabili e inaccettabili, speranze, lotte...
Ogni scatto un racconto.
Come quello della Chiave, perchè un giorno si possa ritornare.
Come quello della Chiave, perchè un giorno si possa ritornare.
O
del Medico che visita “di nascosto”, o delle ricamatrici di
“contrabbando”...
Le opere di Anna Svelto, raffiguranti la "sua" Palestina, quella che tutti dovremmo poter conoscere, sono ora raccolte in una serie di Mostre, in varie città d'Italia.
Torino
ospita la fotografa e i suoi scatti, per la seconda volta,
nell'ambito delle iniziative del Comitato
di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino,
in vista del summit intergovernativo italo-israeliano del 2 dicembre
prossimo, nel capoluogo piemontese.
PALESTINA:UN CARCERE A CIELO APERTO, questo il titolo della kermesse fotografica, che sarà inaugurata presso la Libreria-Belgravia (via vicoforte 14/d) di Torino, sabato 9 novembre 2013, alle ore 17,30 e resterà aperta al pubblico per l'intero mese di novembre (con ingresso gratuito).
Per
una serie di circostanze fortuite, Anna Svelto mi ha coinvolta nel
progetto della Mostra, dandomi l'opportunità non solo di conoscere
personalità interessanti che gravitano attorno ai "discorsi"
della Palestina, donne e uomini che si occupano di associazionismo
internazionale e di intervento sociale, di politica e di cultura, ma
pure, attraverso l'aiuto concreto di Sami
Hallac,
presidente del Comitato
di solidarietà con il popolo palestinese, di Torino,
di inoltrarmi nell'affascinante mondo poetico di uno degli autori più
amati (e non solo tra i palestinesi) e importante giornalista,
palestinese, profugo, cantore del mondo e della bellezza per
l'appartenenza: Mahmoud_Darwish.
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Luca Pivano |
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Mahmoud Darwish |
Allora
ho unito le mie attitudini, di giornalista, scrittrice e attrice, e
le ho messe, umilmente, ma piena di entusiasmo, al servizio di questo
progetto culturale, sociale e artistico di Anna Svelto, creando un
racconto/lirica, dedicato proprio ad un immaginario e liberatorio
colloquio con il poeta profugo Darwish.
Si chiama: "HAI
CANTATO LA TUA LIBERTA'",
e avrò il piacere di presentarlo, recitando con l'attore e amico
Luca
Pivano,
di Torino, proprio nel corso dell'inaugurazione della mostra di Anna
Svelto.
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Loredana Bagnato |
All'incontro,
cui seguirà un aperitivo palestinese, saranno presenti diversi
esponenti del mondo culturale torinese ed internazionale, che
porteranno la loro preziosa esperienza nel dibattito che si
svilupperà nel corso della presentazione della mostra.
Con l'autrice degli scatti, inoltre, sarà presente anche Laura Martinelli, di ritorno dalla Palestina, altra testimone di una realtà, quella del popolo palestinese, che non dovrebbe riguardare “solo” le conflittualità inaudite dello strapotere degli uomini di potere, ma pure la salvaguardia dei valori dell'umanità tutta.
Noi
siamo palestinesi, siamo cittadini del mondo, siamo in Siberia e a
Lampedusa, siamo in Corea e a Wall Street, siamo nella campagna
napoletana, sotterrata di veleni, e tra i fumi dell'Ilva di Taranto,
siamo parte del mondo che sta annaspando sotto cumuli di inutili
parole.
Diceva in una sua bella canzone, Pino Daniele: “E' tempo di cambiare...”.
Novembre
è tempo di cambiamenti: approfittiamo di una ventata di cultura e
arte. Cominciamo da qui.
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biblioteca I. Calvino: tra i relatori: a sx Loredana Bagnato, a dx Anna Svelto e Sami Hallac |