
Ed ecco il nuovo spettacolo, dal titolo INDIANS, dall’ultimo lavoro letterario di Fabrizio Frassa, artista poliedrico che riesce a stupire coi suoi testi, ricchi di introspettiva ricerca di verità nascoste, fuorvianti per indole umana e ingannevoli per la medesima umanità, sempre in bilico tra dubbi interminabili e pronte soluzioni.
In questa nuova opera Fabrizio Frassa dà voce al popolo rosso, gli Indiani d'America,attraverso tre personaggi, tre istanze diverse, anch'esse, com'e' nella natura umana, scomodamente assestate in antri di dubbi, di pietose bugie in cui credere per sopravvivere e, di nuovo, l'umanità che esorta, che consola e che redarguisce, saggia e pietosa, imperturbabile e commovente.
INDIANS è la voce di un giovane indiano, figlio del popolo rosso, combattuto tra la spinta occidentale del suo tempo e la ricerca delle sue radici, strappate dall'uomo bianco dalla sua terra e trapiantate in angusti spazi di riserva, entro limiti e confini che mai aveva veduto prima:
“...io lo giuro..mai ho veduto quella linea sottile e diritta che l'uomo bianco chiama frontiera...Mai!”INDIANS è anche la voce di un guerriero, nelle cui vene scorre il sangue dei suoi avi massacrati
"dalla mano sacrilega dell'uomo bianco... che viola le tombe e strappa i corpi dei propri antenati al sonno dell'eternità per metterne in mostra i poveri resti mortali...", un guerriero che vuole dare senso alla propria esistenza solo per poter vendicare il suo popolo.
INDIANS è infine la voce di una donna, una madre, una figlia di un popolo che non è morto e che non morirà mai, perché il popolo rosso come quello bianco è figlio dello stesso Dio, entrambi appartengono alla terra, loro Madre, e al Cielo, loro padre, in quel disegno più grande e assoluto del Grande Mistero, che
"...non si cura delle misere faccende degli uomini...", ma provvede a perpetuare, infine, la vita, quella degli alberi, dei fiumi, dell'erba, degli animali e degli uomini.
"E cos'è mai l'uomo senza gli animali, senza l'erba, senza l'albero?...Tutte le cose sono collegate tra loro: come il sangue scorre nelle vene di una stessa famiglia così esso scorre nelle vene di tutti gli uomini della terra..".Da un progetto di IT.ART, in collaborazione con "LABOTTEGADELTEATRO" e con "BLUE ROADS", domenica 19 ottobre, alle ore 21, è in scena a Caselle Torinese, nella Sala Cervi, INDIANS, di Fabrizio Frassa,
Interpreti: Loredana Bagnato - Livio Vaschetto - Antonio Zappia.
Musiche di Alessandro Umoret
Esecuzione brani musicali:
Alessandro Umoret, tastiere, percussioni e flauto
Danilo Dugaro, chitarra
Nat Condello, batteria
Tony Sabatucci, Contrabbasso
Scenografia: Franca Battistella
Luci e audio: Antonio Sabatucci
Regia: Fabrizio Frassa