sabato 22 dicembre 2007

Buon Natale

Ho sempre ritenuto che questo "decalogo" sia di quelli...poco ingombranti, lievi, comprensivi della mia pigrizia, o del mio bisogno, in certi momenti, di incoraggiamento...Tiene conto della difficolta' del "mantenere". Allora si presenta con quel rassicurante..."solo per oggi". Che pare rendere tutto piu' semplice.
L'ho poi apprezzato ancora di piu' quando, in ufficio, scoprivo che la gente allo sportello si distraeva da conti, numeri e tasse da pagare, e leggeva le parole di Papa Giovanni XXIII appese sull'armadio alle mie spalle. E sorridevo. Avete idea di quante fotocopie mi sono state richieste di quel decalogo? Ha sorpreso anche me. Allora lo metto anche qui. E lo dedico ai miei amici di blog, Carlo, Francesco, Elisa, Melanzina, Santa, BuenaOnda, Cantastorie, Paulo, Silvia El Pueblo, Ennio, Annamaria, S., A., Grazia, Claudio, Claudia...e a quelli che pur non lasciando traccia visibile, la lasciano, profonda, silenziosa nella mia vita...E alla mia Sorellona:PinaMago', che vorrei ritornasse alla voglia di vivere come la sua indole vorrebbe, ma il suo coraggio vacillante le impedisce...SCRIVETELE (magamago2@aliceposta.it) , se avete una parola da regalare ad una donna forte vitale piena di talento che sta però spegnendo la sua luce e non sa come ritrovarla (e ritrovarsi)...Grazie...
Auguro a tutti voi un Natale sereno e giorni davvero felici che facciano del 2008 IL 2008!
Con affetto.
Loredana
Solo per Oggi
1) Solo per oggi, cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita, tutto in una volta.
2) Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare, o disciplinare nessuno, tranne me stesso.
3) Solo per oggi, sarò felice, nella certezza che sono stato creato per essere felice; non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
4) Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
5) Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che, come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7) Solo per oggi, farò almeno una cosa che non desidero fare, e, se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.
8) Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
9) Solo per oggi, crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come di nessun altro esistente al mondo.
10) Solo per oggi, non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà. Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe, se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.

giovedì 13 dicembre 2007

Cambiare idea. Certo che si puo.

A volte mi rendo conto che la composizione di me e' bizzarra. Quasi incomprensibile. Vivo di entusiasmi ma scopro pure che l'entusiasmo puo' durare un attimo. Da solo, per essere "eterno" non si basta. Non MI basta.
E a costo di sembrare permalosa, sto per fare una cosa che qualche giorno fa non avrei neanche sospettato, tutta presa io dall'entusiasmo per una "risata". Quella stessa che mi aveva provocato Lostris18, tanto da linkare il suo blog.
Sto, ora, per farla uscire fuori da questa "scatolina" dove invece ci sono delle anime che, pure diverse, hanno tutte una cosa in comune: il senso dello scambio.
Lostris18, no. Non vede, evidentemente, scambio. La lettura delle sue parole come "atto dovuto"? No...Non e' cosi'. Chi scrive per chi legge, non puo' prescindere da CHI legge.
Se non ci fosse chi legge anche lo scrivere sarebbe cosa vana.
Chi legge da' infatti senso alle cose che si sono scritte, quando queste si scrivono su un blog (a meno di scrivere nel proprio diario personale del "cassetto del comodino" ).
Poi, si puo' evidentemente scegliere. Lei ha scelto, io anche. Lei non ha menzionato parola di gratitudine, per scelta. Ed io, con la stessa liberta' di scelta, la ri-metto la' dove l'avevo trovata. Al suo posto, tra le sue cose.
L'atto mancato per me e' importante quanto un atto compiuto. Produce, allo stesso modo, i suoi effetti.
Cosi Lostris18 ha smesso di farmi ridere.
So che puo' sembrare rigidita', la mia, ma e' invece un mio modo di difendere le differenze che caratterizzano cio' che negli altri stimo di piu': la gentilezza e la gratitudine, su tutto. Tante cose ci possono stare nella Scatolina, ma queste due non possono proprio mancare...

venerdì 7 dicembre 2007

buonumore...

Il divertimento sta nel fatto che da sola, in cucina, con Tanella che mi guarda senza neanche alzare il capino, acciambellata sul termosifone caldo, rido.
E meno male che mi squilla il cell, con la voce amata dall'altra parte cui posso confidare la ragione della mia risata persistente (condividere qualcosa che fa ridere e' contagiosissimo!).
"Ho scoperto un blog di una tizia che mi sta facendo veramente ridere!"
- Girami l'indirizzo..-
"No, ora metto sul mio blog il suo link, cosi me lo gusto ogni giorno!"
E cosi' ho fatto.
Ho messo nella scatolina anche la verve di Lostris18, i suoi uncinetti, le figurin..., la sua suoneria e le caprette, sua madre e l'adsl...


E complimenti a Pollon per la scelta del nuovo look!

Auguro a tutti voi un felice lungo fine settimana!

sabato 1 dicembre 2007

1 DICEMBRE 2007


Alla memoria di chi non c'è piu' e per infondere fiducia e coraggio a chi sta lottando.
Forza Paolo.

sabato 24 novembre 2007

Notti lucine ed ombre

I corridoi in penombra sembrano vicoli dove di notte non ci va nessuno:silenzio, ombre, tutte le sedie a rotelle "parcheggiate" a bordo del muro, il ronzio delle lucine al neon si confondono con quelli dei respiratori che ribollono d'ossigeno e acqua. Silenzio.
In un posto cosi', specie di notte, si perdono i connotati del "normale" per entrare in una dimensione eccessiva, fatta di culi scoperti, di tubi, di sacchetti di pipi lasciati penzolare dove mai ci sogneremmo in altre condizioni, puzza che arriva a sorpresa quando si passa davanti al carrello dove le operatrici buttano i pannoloni usati dai degenti, in quegli ammorbanti sacchi neri chiusi poco bene.
Mentre mio padre dormiva tranquillo della mia presenza, io rinunciavo ad una notte di sonno concentrandomi ora su quegli "Amabili resti" ormai alle ultime pagine, ora sul lavoro a maglia appena iniziato.
Mi distraeva pero' l'uomo del letto a fianco. Parlava in un modo incomprensibile con qualcuno che non c'era, si toglieva le lenzuola da dosso, lasciando visibili e suoi "poveri resti", scarni, bianchi, avvizziti, da cui partivano tubi e tubicini evidentemente fastidiosi.
Con pudore e imbarazzo lo ricoprivo, esortandolo a riposare.
"Non voglio dormire, voglio andare via"
"Dopo andiamo, ma ora riposa, hai ancora un paio d'ore, puoi riposarti intanto, no?"
(perché' poi gli davo del tu?segno di amicizia o di superiorità'...?)
"Come ti chiami?", gli domandavo, sfidando la sensazione di trovarmi davanti ad un povero vecchio oramai smemorato.
"Di nome o di cognome?" di rimando, lui.
"...Tutti e due!"
"Franco..." e poi accennava al cognome che non arrivava alle labbra
"Non importa, basta il nome...Quanti anni hai Franco?" e intanto gli rimboccavo il lenzuolo
"....mmh -sembrava non respirasse-...ottanta...ottantadue..."
"Li hai già' compiuti?"
Lui, voltandosi dall'altra parte, e parlando con l'invisibile persona accanto, sussurrava "...Curiosa, eh, 'sta qui..."
"Si', sono curiosa Franco, ma se preferisci dormire anziché parlare...Va bene lo stesso..."
"9 luglio...Eh, il nove luglio"
"E..chi e' Marisa?" rifacendomi al nome che ogni tanto chiamava.
"E' Marisa..."
"Tua moglie?"
"....si. Andiamo via."
"Ok, pero' prima riposa un po'".
Lui alzava gli occhi al soffitto e a me sembrava di vederlo morire.
Stava in apnea, con gli occhi socchiusi.
"Ehi, Franco!"
Si voltava, mi guardava, sembra perplesso...
"Scusa...scusa, dormi ora".
Guardavo i suoi lineamenti. Lo immaginavo con un passato, una vita di impegni, di affetti, di incazzature e soddisfazioni, di lutti, di pensieri, di amore, di famiglia, di passioni e amici...Ora qui, in questo posto dove la normalità' e' altra cosa, era solo un moribondo, con un respiro che rantola in gola in attesa di saltare fuori dalla bocca.
Ero concentrata sull'immaginarmi la vita di Franco, domandandomi se la vecchiaia spesso rende smemorati e svalvolati per non dare consapevolezza, per immunizzare da ciò' che realmente succede, "stare per morire". Allora mi riconcentravo sulla vita, e sul suo senso profondo, da cogliere finché si e' lucidi e presenti ad essa.
A quel punto...un boato!
Una specie di scherzo di carnevale enorme, incomprensibile e improvviso..
Una scoreggia incredibilmente disumana e irreale, proveniente dal terzo letto, dove dormiva beato un terzo ricoverato.
"OHHHII!!ALLELUIA!" dico alzando la voce.
Silenzio.
Perplessa io. Stupita.
Ho smesso di filosofeggiare tra i miei pensieri e m'e' venuto da ridere...

mercoledì 21 novembre 2007

risposte per Meme

Raccolgo il tuo invito, 24F e cerco una risposta sensata (...) per le domande di questo meme.


Cosa ti ha spinto a creare un blog?
Forse dovrei dire Chi! In realtà era una cosa, quella di costruire un blog, che frullava nella testa da un po', abituata da sempre a scrivere un po' dovunque, e a "farmi leggere", che poi credo sia il riscontro massimo. Ossia:l'ALTRO, che con la sua lettura rende piu' ampio il respiro di ciò che, solo nostro, potrebbe rimanere trattenuto in un diario nel cassetto o sotto al cuscino. E invece, qui, diventa di chiunque e Chiunque ne accresce il senso.
Perciò, quando M. arriva con il "sito facilitato" (mancava solo me lo costruisse!) non ho potuto far altro che cominciare a comporre i pezzi della Scatolina...;-)

Il tuo primo post?
discorotto di mercoledì 16 maggio 2007

E quello di cui ti vergogni di più?
Eh gia!Mi vergogno e lo dico pure??

Quello di cui vai più fiera?
Quello di cui mi dovrei vergognare!

buenaonda
carlochesogna
ilrealeassoluto
melogrande
pollon

Tocca a Voi....

lunedì 12 novembre 2007

Immaginazioni che si incontrano

Omaggio ad Anna
(grazie Melogrande!)



Sotto le fronde del Melogrande, parlavo di mondi che si allargano con la nostra immaginazione. Dai suoi rami, Melogrande ascoltava. Poi mi ha detto: "Immaginare sta al fondo della nostra condizione umana. Allarga il mondo e ci spinge a fare cose nuove. A volte poi le immaginazioni si incontrano e si nutrono a vicenda.". Ho sorriso annuendo.
Noi, popolo dell'immaginazione che allarga i confini di un mondo che, altrimenti, non ci basterebbe, ci nutriamo tra di noi, fuori di noi, mutuandoci colori e sapori, sentori e un pizzico d'anima. Si annulla lo spazio e i chilometri non hanno piu' senso: tutto si dilata, si ferma, si sposta, s'allarga. Come musica che si diffonde o come nuvole che si spostano in cielo.
Mi e' venuta in mente lei, un'amica lontana, ma mai troppo lontana, che organizza la sua immaginazione in immagini "di fuori", visibili ad altri, realizzando cosi' cio' che dai suoi rami Melogrande mi diceva: "...a volte poi le immaginazioni si incontrano e si nutrono a vicenda...".
In bocca al lupo, Anna!